"The Economy of Francesco" - Un nuovo sistema economico: quali soluzioni?

Oggi il termine economia assume, specialmente nelle nuove generazioni, un significato differente da quello originario. Se si dovesse chiedere a un giovane di descrivere con tre parole il concetto di economia, le risposte più frequenti sarebbero soldi, guadagno e lusso. In realtà con la parola economia, derivante dalla fusione di due parole greche oikos e nomos, che significano rispettivamente casa, cioè beni di famiglia, e regola, si intende l’insieme di attività, istituzioni e strumenti che hanno lo scopo di regolare e soddisfare tutti i nostri bisogni.                          

L’evoluzione del significato ha portato anche a un modo diverso, a mio parere non positivo, di fare economia; eppure nel passato ci sono state vere e proprie rivoluzioni che hanno permesso all’intera società di migliorare e beneficiare dei progressi raggiunti. La società post-moderna, invece, tende a proporre un sistema economico basato soprattutto sull’arricchimento, sul beneficio e sul massimo profitto del singolo, che porta sempre di più a un’economia individualista, escludendo parte della società per concentrare la ricchezza a una cerchia ristretta di persone.  

Come evidenzia un noto quotidiano nazionale, in questo periodo di fortissima crisi – nel quale il 90% della nostra popolazione ha visto la riduzione o perdita del proprio reddito – i grandi imprenditori delle multinazionali, ad esempio Amazon, Facebook o Tesla, non solo hanno continuato a guadagnare, ma hanno addirittura aumentato i loro profitti. Dunque, si è andata sempre di più ad affermare quell’enorme sproporzione tra i loro patrimoni (crescenti) e quelli della gente comune (sempre più decrescenti).


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La Lettera Enciclica Fratelli tutti, firmata da Papa Francesco sulla tomba del Santo di Assisi, denuncia questa situazione: Ci sono regole economiche che sono risultate efficaci per la crescita, ma non altrettanto per lo sviluppo umano integrale. È aumentata la ricchezza, ma senza equità, e così ciò che accade è che nascono nuove povertà (n. 21).  

La soluzione a questo grande problema, evidenzia il Papa, è creare un sistema economico non più basato sugli interessi delle imprese e delle multinazionali, ma che sostenga lo sviluppo dei Paesi più poveri: una visione più umana e vicina alla sensibilità dei giovani. Perché, afferma ancora il Pontefice, certe parti dell’umanità sembrano sacrificabili a vantaggio di una selezione che favorisce un settore umano degno di vivere senza limiti. In fondo le persone non sono più sentite come un valore primario da rispettare e tutelare, specie se povere o disabili, se non servono ancora a nulla come i nascituri, o non servono più come gli anziani (n. 18).                                                                      

Per questo il Santo Padre ha promosso uno straordinario evento, The Economy of Francesco, rivolto agli imprenditori ed economisti under 35 di tutto il mondo: un chiaro riferimento al Santo di Assisi che fece una scelta di totale povertà, rinunciando a qualsiasi bene materiale per destinarlo ai poveri. L’obiettivo è quello di creare una serie di idee e proposte da contestualizzare nella quotidianità per costruire un’economia nuova a misura d’uomo e per l’uomo. I temi saranno: lavoro e cura, management e dono, finanza e umanità, agricoltura e giustizia, energia e povertà, business e pace e tanti altri. È fondamentale dare all’economia di oggi un’impronta più umana, sostenibile, fraterna e umile. L’evento si terrà dal 19 al 21 novembre in diretta streaming da Assisi sul portale francescoeconomy.org. Confermata la partecipazione “virtuale” di Papa Francesco. Il successivo incontro, in presenza, si terrà sempre nella città di San Francesco nell’autunno 2021.

 

Elena Sale 

Sono una giovane ragazza, nata ad Oristano 18 anni fa,

allegra, determinata e tenace.

 Frequento l’ultimo anno del Liceo Classico De Castro,

e l’anno prossimo dovrò affrontare

una delle scelte più importanti della mia vita: l’università.

Nonostante abbia quasi terminato un percorso umanistico-letterario,

ho deciso di intraprendere una nuova sfida

 iscrivendomi alla facoltà di Scienze Economiche,

che spero apra la strada alla mia futura vita lavorativa.

Amo viaggiare e conoscere nuove culture;

spesso lo faccio anche grazie alla mia squadra del cuore, il Cagliari,

che seguo da quando sono bambina: passione trasmessa da mio padre.

Amo la Sardegna e il suo meraviglioso mare;

non a caso pratico uno degli sport più belli: il nuoto.